RILANCIO DELLE AREE DI CRISI IN CAMPANIA: AL VIA IL NUOVO INCENTIVO PER LE IMPRESE
- 25 Settembre 2025
- Posted by: Studio Fiore
- Categoria: Bandi, Segnalazioni
Lo sviluppo industriale torna protagonista in Campania grazie al nuovo bando “Rilancio delle Aree di Crisi”, previsto dalla Legge 181/89. Un’opportunità concreta per le imprese che intendono investire nei territori delle province di Avellino, Benevento e Caserta, nonché nelle aree di Acerra, Castellammare di Stabia e nei comuni limitrofi.
L’obiettivo è semplice e potente: sostenere le imprese che vogliono generare valore. Che si tratti di avviare una nuova attività, ampliare una realtà già esistente o investire in progetti orientati alla sostenibilità ambientale, la Regione è pronta a credere in chi crede nel territorio.
Per accedere all’incentivo, è necessario presentare un piano di investimento di almeno 1 milione di euro. In cambio, le imprese possono beneficiare di un sostegno finanziario che può coprire fino al 75% dell’investimento, grazie a una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato da restituire in dieci anni. Un aiuto concreto, pensato per alleggerire il rischio e accelerare la realizzazione.
A chi si rivolge
Il bando parla a chi fa impresa con visione e determinazione. È rivolto a società di capitali attive in settori strategici come:
- Manifattura
- Energia
- Servizi alle imprese
- Ricettività e turismo
Ma non solo. Anche le newco, le nuove società iscritte al Registro delle Imprese, possono partecipare, purché il loro investimento non superi 1,5 milioni di euro. E per chi crede nella forza della collaborazione, il bando apre le porte ai contratti di rete: gruppi di 3 a 6 imprese che condividono obiettivi e strategie, ciascuna con un investimento minimo di 400.000 euro.
Cosa si può finanziare
Il ventaglio delle spese ammissibili è ampio e pensato per accompagnare ogni fase del progetto. Dalla sistemazione del suolo aziendale alle opere murarie, dai macchinari agli impianti — inclusi quelli fotovoltaici — fino ai software e alle immobilizzazioni immateriali. Anche l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili rientrano tra le spese agevolabili, con limiti differenziati: fino al 70% per le attività turistiche e fino al 40% per tutte le altre.
Come viene valutata la proposta
Ogni domanda sarà esaminata con attenzione, attraverso una procedura valutativa a sportello. I criteri sono pensati per premiare la qualità, la solidità e la visione del progetto:
- La competenza del management
- La coerenza tra obiettivi e piano di investimenti
- La credibilità del cronoprogramma
- L’impatto occupazionale
- La presenza di personale qualificato
- La sostenibilità economico-finanziaria
- La capacità di restituire il finanziamento agevolato
Lo Studio è al fianco delle imprese che vogliono cogliere questa occasione. Dalla verifica dei requisiti alla redazione del piano, fino alla presentazione della domanda: offriamo consulenza strategica e operativa per trasformare un’idea in un progetto concreto.