RILANCIO DELLE AREE DI CRISI IN CAMPANIA: AL VIA IL NUOVO INCENTIVO PER LE IMPRESE

Lo sviluppo industriale torna protagonista in Campania grazie al nuovo bando “Rilancio delle Aree di Crisi”, previsto dalla Legge 181/89. Un’opportunità concreta per le imprese che intendono investire nei territori delle province di Avellino, Benevento e Caserta, nonché nelle aree di Acerra, Castellammare di Stabia e nei comuni limitrofi.

L’obiettivo è semplice e potente: sostenere le imprese che vogliono generare valore. Che si tratti di avviare una nuova attività, ampliare una realtà già esistente o investire in progetti orientati alla sostenibilità ambientale, la Regione è pronta a credere in chi crede nel territorio.

Per accedere all’incentivo, è necessario presentare un piano di investimento di almeno 1 milione di euro. In cambio, le imprese possono beneficiare di un sostegno finanziario che può coprire fino al 75% dell’investimento, grazie a una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato da restituire in dieci anni. Un aiuto concreto, pensato per alleggerire il rischio e accelerare la realizzazione.

A chi si rivolge

Il bando parla a chi fa impresa con visione e determinazione. È rivolto a società di capitali attive in settori strategici come:

  • Manifattura
  • Energia
  • Servizi alle imprese
  • Ricettività e turismo

Ma non solo. Anche le newco, le nuove società iscritte al Registro delle Imprese, possono partecipare, purché il loro investimento non superi 1,5 milioni di euro. E per chi crede nella forza della collaborazione, il bando apre le porte ai contratti di rete: gruppi di 3 a 6 imprese che condividono obiettivi e strategie, ciascuna con un investimento minimo di 400.000 euro.

Cosa si può finanziare

Il ventaglio delle spese ammissibili è ampio e pensato per accompagnare ogni fase del progetto. Dalla sistemazione del suolo aziendale alle opere murarie, dai macchinari agli impianti — inclusi quelli fotovoltaici — fino ai software e alle immobilizzazioni immateriali. Anche l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili rientrano tra le spese agevolabili, con limiti differenziati: fino al 70% per le attività turistiche e fino al 40% per tutte le altre.

Come viene valutata la proposta

Ogni domanda sarà esaminata con attenzione, attraverso una procedura valutativa a sportello. I criteri sono pensati per premiare la qualità, la solidità e la visione del progetto:

  • La competenza del management
  • La coerenza tra obiettivi e piano di investimenti
  • La credibilità del cronoprogramma
  • L’impatto occupazionale
  • La presenza di personale qualificato
  • La sostenibilità economico-finanziaria
  • La capacità di restituire il finanziamento agevolato

 

Lo Studio è al fianco delle imprese che vogliono cogliere questa occasione. Dalla verifica dei requisiti alla redazione del piano, fino alla presentazione della domanda: offriamo consulenza strategica e operativa per trasformare un’idea in un progetto concreto.



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