CONTRIBUTI PER IMPRESE DEL SETTORE TURISTICO

Con il decreto attuativo del ministero del Turismo prende forma il nuovo bonus per le imprese del turismo, una misura che punta a sostenere gli investimenti privati e a rilanciare l’offerta su scala nazionale.

Il bonus consiste in un co-finanziamento che combina:

  • un contributo a fondo perduto pari al 30% dei costi degli interventi ammessi;
  • un finanziamento agevolato che copre il 70% delle spese rimanenti.

Il perimetro dei beneficiari è ampio e include gran parte degli operatori della filiera turistica. Oltre alle strutture ricettive alberghiere e extra-alberghiere al bando possono accedere anche i servizi di ristorazione, i centri termali, i parchi tematici e do divertimento, gli stabilimenti balneari.

 

Per ottenere il bonus, le imprese devono essere attive al momento della domanda, risultare iscritte al Registro delle imprese e devono essere in regola con gli obblighi contributivi e fiscali.

Tra gli interventi ammessi ci sono:

  • gli investimenti in grado di attrarre turisti anche nei periodi di bassa stagione, come nuovi servizi esperienziali, eventi culturali o sportivi e offerte tematiche (enogastronomia, benessere, natura);
  • interventi di digitalizzazione, per migliorare la presenza online e l’efficienza operativa (piattaforme di prenotazione diretta, software gestionali, strumenti di marketing digitale, automazione dei processi);
  • progetti congruenti con i principi di sostenibilità e ESG, orientati alla riduzione dell’impatto ambientale, efficientamento energetico, riduzione dei consumi idrici, utilizzo di energie rinnovabili e ottenimento di certificazioni ambientali;
  • operazioni che rafforzano il legame tra diversi attori del territorio, quindi per collaborazioni tra strutture ricettive e produttori locali, per lo sviluppo di reti turistiche, per promuovere l’integrazione tra turismo, cultura e agricoltura.

Gli investimenti devono avere importo minimo di un milione di euro e tetto massimo di 15 milioni di euro. Inoltre dovranno concludersi entro 18 mesi dalla concessione dell’agevolazione e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

 

Un nuovo decreto, in uscita entro la fine di aprile, definirà le tempistiche per la presentazione delle istanze di contributo.